La nostra Associazione Sportiva, essendo sensibile alle problematiche dei portatori di handicap, da quest'anno ha programmato un corso di Karate per i diversamente abili. Anche questa iniziativa si e' potuta realizzare, grazie all'impegno del nostro insegnante M° Stefano Gambassi che ha frequentato con ottimi risultati, dei Master organizzati  dal Comitato Regionale F.I.J.L.K.AM. e Docenti dell'Università degli Studi dell'omonima città. In particolare, questo ulteriore e specifica specializzazione ha offerto la possibilità di approfondire competenze specifiche e metodologiche all'insegnamento del Karate a soggetti non vedenti, ipovedenti, portatori della sindrome di Down e soggetti amputati o in carrozzella, ha offerto ai numerosi Tecnici intervenuti, l'opportunità di studiare il miglioramento, soprattutto, psicologico e successivamente delle aspettative che lo Sport offre a questa fascia di utenti.
In questa epoca la "diversabilità", nel contesto sportivo, e non solo, ha sempre piu' rilevanza e interesse, basti pensare alla possibilità, di un atleta diversamente abile, di  partecipare a un Campionato del Mondo e/o alle Paraolimpiadi, obbiettivi questi entusiasmanti e molto stimolanti

Lo scopo principale di questo corso di Karate, per i diversamenteabili, è quello di puntare i riflettori sull'universo del limite, mantenendo al contempo alto il valore della persona, partendo dall'assunto che ciascuno, al di là dei propri apparenti limiti e delle proprie reali capacità, possa sempre mirare ad una propria eccellenza, spostando in avanti, anche se di poco, quegli ostacoli in grado di limitare la possibilità di esprime la massima capacità del proprio Essere.
Oggi all'Allenatore, Insegnante, Istruttore, Mister o Maestro dir si voglia, nel momento in cui si affida il proprio figlio/a, si chiede in modo spesso implicito di favorirne la socializzazione, di far si, che il futuro uomo o donna interiorizzi le fondamentali regole di convivenza. Al Tecnico si chiede, di migliorare capacità psico-fisiche, come magari incrementare la resistenza di fragili autostime, spesso causate anche da patologie di tipo cronico, ma tra queste a nostro parere, la piu' importante è anche quella di aiutare il ragazzo/a a vivere una, per quanto possibile normalità ludico sportiva e conseguentemente sociale, che, lungi dall'essere motivo di chiusura...e per questo... coraggio..!!! Contattaci vogliamo formare un bel gruppo di atleti di questo settore diversamenteabili e...ugualmente bravi !!